Genocidio in diretta - Inaugurazione mostra
Da anni i conflitti e le violenze diventano sempre piu mediatizzati, immagini di morte in tempo reale si diffondono capillarmente, prima sulle reti televisive e ora sui nostri dispositivi mobili.
Queste immagini ci circondano, e spesso nel flusso infinito di contenuti, rischiano di perdere il loro importante valore testimoniale.
Per chi vive un genocidio, come quello palestinese, produrre e diffondere immagini e un'importante forma di resistenza: si creano contro-narrazioni rispetto a quelle dominanti imposte dalle televisioni filo-sioniste, si creano documenti che testimoniano il punto di vista di persone che spesso scompaiono agli occhi della storia, si denuncia l'oppressione.
Nei tempi in cui viviamo, e in quelli che vivremo, e importante creare dei momenti in cui queste immagini ricevano il giusto spazio e la giusta attenzione, in modo che possano riconquistare davvero il loro valore resistenziale e testimoniale senza rischiare di sparire nell'assuefazione mediatica a cui gli algoritmi ci hanno addomesticato.