DansLaRue@TorSapienza
DANS LA RUE VOL. XVISABATO 20 GIUGNO 2026 ore 10:00
GRAFFITTI JAM
Dai quartieri popolari, dalle strade, dalle periferie di tutto il mondo si sta alzando una voce. Davanti a un presente fatto di guerre, sfruttamento e neofascismo, sempre più persone scelgono di non restare spettatrici passive della catastrofe in cui i governi vogliono trascinarci.
Lo hai potuto vedere negli scioperi e nei blocchi per la Palestina dello scorso autunno, nelle piazze contro il governo Meloni.
Lo puoi leggere negli occhi pieni di rabbia di chi incontri ogni giorno.
Gli occhi di chi non riesce ad arrivare a fine mese. Di chi, per ottenere un documento deve affrontare una burocrazia ostile e meschina. Di chi deve scegliere se fare la spesa o mettere benzina alla macchina per andare al lavoro il giorno dopo. Di chi viene sfrattato dalla casa che ha occupato come unica possibilità per garantirsi un tetto sopra la testa.
Sono gli occhi del tuo amico, della tua collega, del tuo vicino di casa, di chi incontri al bar all’angolo o al supermercato. Gli occhi di chi non ha bisogno di lezioni per capire che, per la classe dirigente, siamo soltanto capitale umano da sfruttare: forza lavoro da spremere per il profitto di pochi o corpi da coinvolgere in guerre che non ci appartengono.
A crescere non è soltanto la rabbia. In un mondo che ci costringe ad affrontare tutto da soli, è facile lasciarsi trascinare nella rassegnazione e nella tristezza.
E intanto i soliti infami cavalcano la strada più facile: attaccare chi è più debole, alimentare una guerra tra poveri, spostando l’attenzione e confondendo le idee. È così che oggi razzisti e neofascisti costruiscono il proprio consenso. A essere messi sotto attacco non sono i politici, i padroni, lo stato e i suoi apparati responsabili di politiche che favoriscono sempre gli stessi, ma i migranti, le persone razzializzate, chi è povero, chi ha meno, chi si ribella di fronte alle ingiustizie.
Di fronte alla miseria di questi sciacalli, perfettamente integrati nel sistema che fingono di combattere, vogliamo ribadire un concetto semplice e chiaro, che abbiamo imparato dalle rime dei rapper, dalle scritte sui muri e dalle urla di rabbia nelle rivolte: il nemico da combattere sono i potenti che decidono sulle nostre vite.
Per farlo come più piace a noi, vogliamo ritrovarci insieme per condividere lo spazio di un muro e di una giornata, invitando chi ha passione, desiderio, fomento… writers, crews, mcs, e tutte le canaglie della metropoli!
CI VEDIAMO SABATO 20 GIUGNO DALLE ORE 10,00 A ROMA — PIAZZALE PINO PASCALI:
FIGHT THE POWER!