Bangladesh, Rivolte e GenZ

Bangladesh, Rivolte e GenZ

Bangladesh, Rivolte e GenZ

Nell’agosto 2024 il Bangladesh è esploso. Dalle università è partita una rivolta di massa contro un sistema di potere fondato su autoritarismo, repressione e disuguaglianze. La contestazione del sistema delle quote ha aperto una frattura profonda che, dopo settimane di mobilitazione e violenta repressione, ha portato alla caduta del governo di Sheikh Hasina.

Oggi il paese vive una transizione fragile verso le elezioni del 12 febbraio 2026, le prime dopo la caduta del regime. Il governo di transizione guidato da Muhammad Yunus deve muoversi tra istituzioni delegittimate, un processo elettorale incerto e il ritorno di forze politiche legate all’autoritarismo.

L’uccisione recente di Sharif Osman Bin Hadi, leader del movimento studentesco Inqilab Mancha, mostra che il potere continua a colpire chi sfida l’ordine esistente. Le rivolte del 2024 non sono finite: il conflitto resta aperto e il futuro del Bangladesh è ancora terreno di scontro.

Ne discuteremo con l’attivista Nezum Uddin Hridoy, voce diretta del movimento studentesco bangladese, Gabriele Cecconi, fotografo documentarista che presenta una mostra fotografica sulle proteste e Giuliano Battiston, giornalista e ricercatore su conflitti e politica globale.

Un incontro per raccontare le lotte, comprendere il presente e dare voce ai movimenti in lotta nel mondo che i media, con la loro visione neocolonialista, continuano a ignorare.

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