No Sui Nostri Corpi! Contro la modifica della legge sul Consenso - Mobilitazione Territoriale diffusa
I Centri antiviolenza promuovono mobilitazioni contro il ddl Bongiorno, considerato un attacco ai diritti e all’autodeterminazione delle donne e delle persone LGBTQIA+. L’iniziativa prevede presidi nelle piazze italiane il 15 febbraio.
PRESTO AGGIORNAMENTI SU APPUNTAMENTI A ROMA PER LA MOBILITAZIONE DIFFUSA DEL 15 FEBBRAIO
Continuiamo la mobilitazione permanente contro il ddl Bongiorno!
Dopo l'assemblea cittadina del 9 Febbraio alla Sapienza, chiamiamo tutte, tuttɜ e tutti a partecipare alla tappa intermedia di questo percorso prevista per il 15 febbraio, data simbolica in cui ricorre il trentennale della introduzione della legge sulla violenza sessuale, presidiando una piazza in tutte le città d’Italia per manifestare il nostro dissenso contro il ddl Bongiorno e condividere la costruzione del corteo nazionale a Roma del 28 febbraio, insieme alle centinaia di centri antiviolenza, collettivi, associazioni e reti che stanno aderendo in questi giorni.
Il ddl Bongiorno è irricevibile e non è solo una questione tecnico-giudica ma politica, perché rappresenta uno strumento di arretramento grave che vuole cancellare anni di lotte per i diritti delle donne riducendole al silenzio e lo scudo ostinato di una cultura dello stupro che normalizza la sottomissione delle donne e delle persone LGBTQIA+ e delle libere soggettività al dominio maschile patriarcale.
Sappiamo di avere bisogno di ogni persona di questo paese, come accadde nel 1996, come è accaduto per le legge sul divorzio e per le grandi rivoluzioni culturali di questo paese.
Scendiamo in piazza, riempiamo le strade per dire NOSUINOSTRICORPI e giù le mani dalla legge sulla violenza sessuale.
Non arretreremo di un passo sulle nostre libertà e sui nostri diritti.