mercoledì 14 ott, 14:30-18:00@Tribunale di Catanzaro (CZ) Udienza finale per Khalid Arslan, Sami Fuat, Hassan Hussain

Il 14 ottobre, davanti alla Corte d’Appello di Catanzaro, si concluderà il processo

a Khalid Arslan, Hasab Hussain e Sami Fuat, tre degli imputati per il naufragio

della Summer Love, la tragedia di Cutro nella quale il 26 febbraio 2023 morirono

94 persone.

Quel giorno saremo lì per ricordare che dietro le carte di un processo ci sono

persone, storie e una tragedia che ha segnato la Calabria e l’Italia.

I tre imputati sono stati condannati in primo grado per favoreggiamento

dell’immigrazione clandestina e morte in conseguenza del favoreggiamento,

mentre sono stati assolti dall’accusa di naufragio colposo. Le loro difese hanno

impugnato la sentenza e il processo d’appello è alle battute finali.

Il nostro compito è anche ricordare ciò che accadde quella notte.

C'erano persone che avevano attraversato guerre, persecuzioni, povertà e confini.

Persone che avevano affidato la propria vita al mare perché non avevano davanti

a sé abbastanza vie sicure per raggiungere l'Europa. E c'era una barca che non

avrebbe mai dovuto essere il luogo nel quale decidere chi sarebbe arrivato vivo e

chi no. Ma quella barca non nasceva dal nulla. Era il prodotto di un sistema nel

quale, per una parte enorme delle persone che cercano protezione, le porte legali

dell'Europa rimangono troppo strette e il mare diventa l'unica porta rimasta

aperta.

Il Mediterraneo non è diventato una frontiera soltanto perché lo abbiamo

chiamato così. È diventato una frontiera perché per migliaia di persone l'ingresso

in Europa continua a essere affidato a viaggi pericolosi, a imbarcazioni inadatte

e alla fortuna.

Le politiche europee continuano a processare chi si trova su una barca.

Continuano stabilire responsabilità individuali. Ma non possono pensare di

risolvere il problema delle morti nel Mediterraneo limitandosi a cercare, dopo

ogni naufragio, un colpevole da portare davanti a un tribunale.

Il 14 ottobre saremo a Catanzaro per chiedere attenzione, affinché tre imputati

non vengano trasformati nel capro espiatorio di una questione che è molto più

grande di loro. Senza dimenticare che, quando una persona è costretta a scegliere

tra il rischio del mare e l'assenza di una via sicura, la domanda non riguarda

soltanto ciò che è accaduto su quella barca. Riguarda anche il mondo che quella

barca ha incontrato.

Ci vediamo a Catanzaro, alle ore 9:00, davanti al Tribunale.

Per non lasciare che Cutro diventi soltanto un nome nei fascicoli. E perché dietro

ogni fascicolo ci sono vite.

Collettivo L’AltraMarea