"Brand Israel" - pink e queerwashing come armi di guerra
Dal 7 ottobre 2023 si è intensificato lo sforzo di presentare il conflitto tra "israele" e Palestina come uno scontro tra "Occidente civilizzato" e "mondo arabo barbaro".
Il supposto conservatorismo sociale palestinese è stato spesso utilizzato come uno strumento di critica e delegittimazione della resistenza palestinese e di tutto il movimento in solidarietà.
Ma quanto c'è di vero nella rappresentazione progressista e democratica che "israele" dà di sé?
Quanto è, invece, frutto di un pinkwashing usato come arma di guerra, che lega a doppio filo la questione di genere agli interessi imperialisti?Dal 7 ottobre 2023 si è intensificato lo sforzo di presentare il conflitto tra "israele" e Palestina come uno scontro tra "Occidente civilizzato" e "mondo arabo barbaro".
Il supposto conservatorismo sociale palestinese è stato spesso utilizzato come uno strumento di critica e delegittimazione della resistenza palestinese e di tutto il movimento in solidarietà.
Ma quanto c'è di vero nella rappresentazione progressista e democratica che "israele" dà di sé?
Quanto è, invece, frutto di un pinkwashing usato come arma di guerra, che lega a doppio filo la questione di genere agli interessi imperialisti?