Assemblea separata nella nuova occupazione
Nuovo spazio transfemminista in città!
In un mondo in cui le persone che occupano vengono criminalizzate senza sosta, in cui la povertà come il semplice esistere diventano una colpa, in cui la violenza delle istituzioni durante gli sfratti e gli sgomberi diventa intrattenimento televisivo, abbiamo deciso di prenderci un po' di spazio. Siamo donne, persone trans e frocie, ma anche persone che non hanno una casa in una città sempre più pensata per i ricchi, sempre più escludente e violenta verso chi non ha potere, o non si schiera dalla parte del potere.
Abbiamo bisogno di uno spazio di complicità in una città in cui la violenza patriarcale minaccia i nostri corpi ovunque, per strada, in famiglia, nelle istituzioni, di uno spazio in cui vivere diversamente, in cui vivere insieme, nel rifiuto dell'individualismo borghese e della logica del profitto, nel rifiuto del razzismo, statale e non, nel rifiuto della violenza sugli esseri non umani e della devastazione ecologica. Abbiamo deciso di prendere un po' di spazio per coltivare i nostri sogni. Sappiamo che cresceranno forti, ovunque li riusciremo a piantare, perché i nostri sogni non sono solo i nostri.
Probabilmente i media mainstream ci descriveranno come delle persone "pericolose", dei soggetti "sleali" verso la collettività. Niente di nuovo, come non sono nuove le domande che poniamo: chi è che fa il male della collettività, chi occupa spazi abbandonati o chi li sottrae alla città per alimentare le speculazioni? Chi finanzia genocidi ed ecocidi o chi lotta contro di essi? Chi alimenta la violenza creando finte soluzioni o chi cerca di sradicarne le radici?
Quello che sta succedendo in questi mesi ci dimostra che il solo nominare le ingiustizie e le violenze imperialiste per lo Stato è un atto di terrorismo. I nostri pensieri vanno a tutte le persone recluse nelle carceri, nei CPR e nei reparti psichiatrici, allx compagnx colpitx dalla repressione, a coloro che stanno pagando la "colpa" di non arrendersi alle ingiustizie, di non aver smesso di sognare, alle persone sfrattate, violentate e abusate, alle sorelle trans e ai fratelli trans che resistono, agli squat e agli spazi sociali sgomberati perché mostravano la possibilità di uno stare insieme diverso. A chi ha perduto la vita combattendo, alle persone migranti che muoiono a migliaia nel nostro bel mare azzurro mentre noi siamo sulla spiaggia ad abbronzarci, ai milioni di esseri non umani torturati e massacrati negli allevamenti, ma anche a chi semplicemente non arriva alla fine del mese.
Non vogliamo uno spazio "per noi", ma uno spazio per tutte le soggettività femminili, trans, frocie che non si rassegnano alla deriva senza fine di questo mondo. Uno spazio dove sognare e arrabbiarci insieme, dove la cura di sé e del mondo in cui viviamo si fondono nella lotta.
Assemblea separata sabato 27 giugno dalle ore 20:00 in via Appia Nuova 1011 (all'altezza di Capannelle - Quarto Miglio)!