Analogika

Analogika

/a·na·lò·gi·co/

1 che procede per analogia 2 di apparecchi o strumenti che registrano il variare di un fenomeno fisico mediante un modello analogo di grandezze

Ritrovare le pratiche analogiche significa ritrovare un certo modo di riempire il tempo.

“Analogico” vuol dire riflettere con una disponibilità di memoria definita, usare lo spazio consapevolmente, conoscendone i limiti, colmando il qui e ora. Pensare analogico vuol dire “pensare prima”: inserire un rullino nel corpo di una macchina fotografica; selezionare un tondo vinile e poggiare la puntina sul solco giusto; incidere con sgorbie di precisione la pelle sintetica; premere con la giusta pressione la spatola per spalmare bene l’inchiostro.

Analogika è un invito a distogliere lo sguardo dallo schermo e ricominciare a sentire il peso degli oggetti, a calibrare lo sguardo in uno scatto, a riscoprire l’utilizzo delle mani, sensi in azione.

Analogico, adesso più che mai, significa evadere dalla profilazione del mondo digitale, dal controllo invasivo degli strumenti tecnologici.

Analogika è non lasciare traccia virtuale e, allo stesso tempo, tracciare legami nel reale.

in 20 days
Strike s.p.a.
via Umberto Partini 21
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