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SUMMARY:Mercoledì 1 luglio "La donna del lago" al Cineforum Bakunin all'ape
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DESCRIPTION:Mercoledì 1 luglio proietteremo\, all'aperto nel lotto\, "La do
	nna del lago"\n(1965\, Bazzoni e Rossellini)\nLiberamente ispirato all’omo
	nimo romanzo di Giovanni Comisso che\, a sua volta\,\nsi ispirava a mister
	iosi eventi accaduti ad Alleghe\, in Veneto\, “La donna del\nlago” è un ma
	gnifico esempio di giallo/thriller che unisce e sublima alcuni\nelementi c
	lassici del gotico mescolandoli con stilemi polizieschi alla Georges\nSime
	non. Ne viene fuori dunque un solidissimo giallo dal ritmo volutamente len
	to\ne cadenzato che ancora oggi riesce ad affascinare e intrigare il pubbl
	ico. La\nregia\, solidissima\, è firmata a 4 mani da Luigi Bazzoni e Franc
	o Rossellini e si\navvale della meravigliosa fotografia in bianco e nero d
	i Leonida Barboni: un\nbianco e nero vivido\, quasi palpitante\, semplicem
	ente favoloso.\n\nSe all’atmosfera morbosa e al pathos provvedono regia\, 
	ambientazione (il film fu\ngirato tra Brunico e Bolsena) e fotografia il r
	esto lo fanno gli attori\, tutti\nperfetti: si parte dal tormentato e mali
	nconico Peter Baldwin e si procede con\nil pacioso e rassicurante (ma al c
	ontempo sinistro) Salvo Randone\, l’enigmatica\nPia Lindstrom (figlia di I
	ngmar Bergman e dello zio del regista\, Roberto)\,\nl’ambiguo Piero Anchis
	i\, l’intenso Philippe Leroy e la nevrotica e disperata\nValentina Cortese
	. Ed infine\, last but not least\, completa il quadro una\nstraordinaria V
	irna Lisi che appare pochissimo in fotografie e rapidi flashback\nma tanto
	 le basta per tratteggiare un personaggio fondamentale che non si può\ndim
	enticare.\n\nIpnotico\, quasi sospeso\, il film trova la sua giusta dimens
	ione anche grazie\nalle musiche di Renzo Rossellini (papà del regista) che
	 compone uno score teso e\nangosciante.\n\nSempre nel 1965 \,anno dell'usc
	ita\,fu presentato al XVIII festival di Locarno.\n\nPROIEZIONE ALL'APERTO\
	, ALL'INTERNO DEL LOTTO.\n\nPORTA E CONDIVI CIO' CHE VUOI MANGIARE/BERE.\n
	\nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\, cantare
	\, suonare...\n\nAppuntamento mercoledì 1 LUGLIO al tramonto (ora solare d
	i Garbatella)\, in Via\nVettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal portone 
	e scendere le scale).\n\nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio.\n
	\ngruppobakunin@federazioneanarchica.org [gruppobakunin@federazioneanarchi
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Mercoledì 1 luglio proietteremo, all'aperto
	 nel lotto, "La donna del lago" (1965, Bazzoni e Rossellini) <br>Liberamen
	te ispirato all’omonimo romanzo di Giovanni Comisso che, a sua volta, si i
	spirava a misteriosi eventi accaduti ad Alleghe, in Veneto, “La donna del 
	lago” è un magnifico esempio di giallo/thriller che unisce e sublima alcun
	i elementi classici del gotico mescolandoli con stilemi polizieschi alla G
	eorges Simenon. Ne viene fuori dunque un solidissimo giallo dal ritmo volu
	tamente lento e cadenzato che ancora oggi riesce ad affascinare e intrigar
	e il pubblico. La regia, solidissima, è firmata a 4 mani da Luigi Bazzoni 
	e Franco Rossellini e si avvale della meravigliosa fotografia in bianco e 
	nero di Leonida Barboni: un bianco e nero vivido, quasi palpitante, sempli
	cemente favoloso.</p><p>Se all’atmosfera morbosa e al pathos provvedono re
	gia, ambientazione (il film fu girato tra Brunico e Bolsena) e fotografia 
	il resto lo fanno gli attori, tutti perfetti: si parte dal tormentato e ma
	linconico Peter Baldwin e si procede con il pacioso e rassicurante (ma al 
	contempo sinistro) Salvo Randone, l’enigmatica Pia Lindstrom (figlia di In
	gmar Bergman e dello zio del regista, Roberto), l’ambiguo Piero Anchisi, l
	’intenso Philippe Leroy e la nevrotica e disperata Valentina Cortese. Ed i
	nfine, last but not least, completa il quadro una straordinaria Virna Lisi
	 che appare pochissimo in fotografie e rapidi flashback ma tanto le basta 
	per tratteggiare un personaggio fondamentale che non si può dimenticare.</
	p><p>Ipnotico, quasi sospeso, il film trova la sua giusta dimensione anche
	 grazie alle musiche di Renzo Rossellini (papà del regista) che compone un
	o score teso e angosciante.</p><p>Sempre nel 1965 ,anno dell'uscita,fu pre
	sentato al XVIII festival di Locarno.</p><p>PROIEZIONE ALL'APERTO, ALL'INT
	ERNO DEL LOTTO.</p><p>PORTA E CONDIVI CIO' CHE VUOI MANGIARE/BERE.</p><p>D
	opo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, cantare, suona
	re...</p><p>Appuntamento mercoledì 1 LUGLIO al tramonto (ora solare di Gar
	batella), in Via Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scende
	re le scale).</p><p>Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio.</p><p><
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