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SUMMARY:MANIFESTAZIONE PER LA PALESTINA\, CONTRO IL RIARMO\, CONTRO LE FABB
	RICHE DI ARMI
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DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE PER LA PALESTINA\, CONTRO IL RIARMO\, CONTRO LE 
	FABBRICHE DI ARMI\n26 ottobre 2025\, ore 14:30\, COLLEFERRO\n\nHanno fatto
	 un deserto e l'hanno chiamato pace.\n\nA Gaza chi torna a casa non trova 
	più la propria casa. Dopo decine di migliaia\ndi morti\, tra cui almeno 20
	.000 bambini\, centinaia di migliaia di feriti\, intere\nfamiglie annienta
	te. Ospedali e scuole rasi al suolo. Giornalisti e personale\nmedico presi
	 di mira e uccisi senza pietà. Infrastrutture demolite. Fame e\nmalattie h
	anno colpito un intero popolo ed ancora dopo la dichiarazione del\ncessate
	 il fuoco la situazione non è sostanzialmente cambiata: aiuti alimentari\n
	e medicinali non entrano nella striscia di Gaza\, quanto sarebbe necessari
	o e con\nla qualità richiesta. Il governo Israeliano e Trump minacciano di
	 riprendere i\nbombardamenti se non verranno riconsegnati i corpi di tutti
	 gli ostaggi\ndeceduti\, gran parte dei quali sono sepolti sotto quelle ma
	cerie che i\nbombardamenti dell’IDF hanno provocato\, riducendo Gaza ad un
	 campo di rovine o\naddirittura ad una piana desolata quando i bulldozer h
	anno spianato tutto.\n\nIn Cisgiordania continuano le aggressioni da parte
	 dei coloni supportati\ndall’esercito\, impedendo ai palestinesi di lavora
	re la propria terra e\nraccoglierne i frutti\, sradicando gli ulivi. Con l
	a creazione di nuove colonie\,\nsecondo il famigerato progetto denominato 
	E1\, si vuole definitivamente dividere\ne frazionare la Cisgiordania per r
	endere impossibile la sua ricomposizione\,\nterritoriale e politica. In qu
	este tragiche giornate\, egualmente tragica è la\ngenesi di nuove future v
	iolenze e contrapposizioni mortali\, l’identificarsi del\npopolo israelian
	o nella negazione dei diritti\, dell’identità del popolo\npalestinese\, de
	lla sua possibilità di vivere come società libera\, di determinare\nil pro
	prio destino. Ciò che si prepara\, mentre si lavora a distruggere\ndefinit
	ivamente possibilità per la popolazione della Cisgiordania di esistere in\
	nquanto società\, è la gestione coloniale della striscia di Gaza\, negando
	 alla sua\npopolazione ogni possibilità di autodeterminazione.\n\nDa setti
	mane le piazze e le strade delle città italiane sono attraversate da\ngran
	di manifestazioni contro il genocidio in atto nella striscia di Gaza e\nco
	ntro la corsa alle armi che investe tutti i paesi europei.\n\nIl 4 di otto
	bre a Roma centinaia di migliaia di persone erano in piazza\, in gran\npar
	te giovani che hanno distrutto il luogo comune secondo cui li caratterizza
	va\ndisimpegno e indifferenza nei confronti delle contraddizioni\, le ingi
	ustizie e\nle tragedie del presente. Un genocidio non ne giustifica un alt
	ro. Raccomandiamo\nalle scuole di moltiplicare le visite al campo di Ausch
	witz\, rammentando che un\ngenocidio non ne giustifica un altro come era s
	critto su un cartello portato in\npiazza a Colleferro. Per comprendere il 
	presente dobbiamo conoscere il passato\,\nl’origine dello stato attuale de
	lle cose\, affinché si comprenda come per sanare\nle drammatiche conseguen
	ze di una ingiustizia\, di una tragedia umanitaria non si\npossa giustific
	are un altro percorso di violenza e sopraffazione.\n\nLa corsa al riarmo i
	n atto in tutti paesi europei\, programmata dalle istituzioni\neuropee nei
	 prossimi anni sottrarrà ingenti risorse da destinare ai bisogni\nfondamen
	tali della popolazione\, alla lotta contro il cambiamento climatico.\nQues
	to accade dopo che negli ultimi anni e decenni abbiamo assistito alla\ncre
	scita delle diseguaglianze sociali. Le possibilità che nascono dello svilu
	ppo\ntecnologico trainato dalle tecnologie digitali\, dall’Intelligenza Ar
	tificiale\nsono sempre più piegate alle necessità dell’industria militare.
	 Nel nostro\nterritorio in particolare assistiamo alla crescita delle prod
	uzioni militari e\nsi parla di riconvertire produzioni civili in produzion
	i militari come nel caso\ndello stabilimento automobilistico di Cassino.\n
	\nCostruire un movimento per la pace significa operare concretamente per u
	n futuro\ndiverso\, contro la crescita delle diseguaglianze sociali e le c
	onseguenze\ndrammatiche del riscaldamento globale\, che sin da ora colpisc
	ono tutte le\nregioni del globo\, ma in particolare il nostro paese e l’ar
	ea del mediterraneo.\nUn compito che spetta innanzitutto alle nuove genera
	zioni che vivranno e saranno\nprotagoniste di quel futuro. Il genocidio\, 
	il massacro di popolazioni e di\ncivili inermi in ogni parte del mondo non
	 è certo la prospettiva giusta. È\ngiusto e necessario che le scuole siano
	 luogo di un libero confronto\, di\nriflessione sulla costruzione del futu
	ro. Per questo continuiamo la nostra\nmobilitazione\, come accade in tutte
	 le piazze e le strade delle città del nostro\npaese.\n\nInvitiamo tutt3 a
	 manifestare Domenica 26 ottobre a Colleferro\, alle ore 14:30\npresso i g
	iardini di Colleferro Scalo\, vicino la stazione ferroviaria.\n\n\nScrivi 
	a assembleanowarvalledelsacco@inventati.org\n[assembleanowarvalledelsacco@
	inventati.org] oppure\ndisarmiamoli.valledelsacco@gmail.com [disarmiamoli.
	valledelsacco@gmail.com]\n\n\n
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	NTRO IL RIARMO, CONTRO LE FABBRICHE DI ARMI <br>26 ottobre 2025, ore 14:30
	, COLLEFERRO</strong></p><p>Hanno fatto un deserto e l'hanno chiamato pace
	.</p><p>A Gaza chi torna a casa non trova più la propria casa. Dopo decine
	 di migliaia di morti, tra cui almeno 20.000 bambini, centinaia di migliai
	a di feriti, intere famiglie annientate. Ospedali e scuole rasi al suolo. 
	Giornalisti e personale medico presi di mira e uccisi senza pietà. Infrast
	rutture demolite. Fame e malattie hanno colpito un intero popolo ed ancora
	 dopo la dichiarazione del cessate il fuoco la situazione non è sostanzial
	mente cambiata: aiuti alimentari e medicinali non entrano nella striscia d
	i Gaza, quanto sarebbe necessario e con la qualità richiesta. Il governo I
	sraeliano e Trump minacciano di riprendere i bombardamenti se non verranno
	 riconsegnati i corpi di tutti gli ostaggi deceduti, gran parte dei quali 
	sono sepolti sotto quelle macerie che i bombardamenti dell’IDF hanno provo
	cato, riducendo Gaza ad un campo di rovine o addirittura ad una piana deso
	lata quando i bulldozer hanno spianato tutto.</p><p>In Cisgiordania contin
	uano le aggressioni da parte dei coloni supportati dall’esercito, impedend
	o ai palestinesi di lavorare la propria terra e raccoglierne i frutti, sra
	dicando gli ulivi. Con la creazione di nuove colonie, secondo il famigerat
	o progetto denominato E1, si vuole definitivamente dividere e frazionare l
	a Cisgiordania per rendere impossibile la sua ricomposizione, territoriale
	 e politica. In queste tragiche giornate, egualmente tragica è la genesi d
	i nuove future violenze e contrapposizioni mortali, l’identificarsi del po
	polo israeliano nella negazione dei diritti, dell’identità del popolo pale
	stinese, della sua possibilità di vivere come società libera, di determina
	re il proprio destino. Ciò che si prepara, mentre si lavora a distruggere 
	definitivamente possibilità per la popolazione della Cisgiordania di esist
	ere in quanto società, è la gestione coloniale della striscia di Gaza, neg
	ando alla sua popolazione ogni possibilità di autodeterminazione.</p><p>Da
	 settimane le piazze e le strade delle città italiane sono attraversate da
	 grandi manifestazioni contro il genocidio in atto nella striscia di Gaza 
	e contro la corsa alle armi che investe tutti i paesi europei.</p><p>Il 4 
	di ottobre a Roma centinaia di migliaia di persone erano in piazza, in gra
	n parte giovani che hanno distrutto il luogo comune secondo cui li caratte
	rizzava disimpegno e indifferenza nei confronti delle contraddizioni, le i
	ngiustizie e le tragedie del presente. Un genocidio non ne giustifica un a
	ltro. Raccomandiamo alle scuole di moltiplicare le visite al campo di Ausc
	hwitz, rammentando che un genocidio non ne giustifica un altro come era sc
	ritto su un cartello portato in piazza a Colleferro. Per comprendere il pr
	esente dobbiamo conoscere il passato, l’origine dello stato attuale delle 
	cose, affinché si comprenda come per sanare le drammatiche conseguenze di 
	una ingiustizia, di una tragedia umanitaria non si possa giustificare un a
	ltro percorso di violenza e sopraffazione.</p><p>La corsa al riarmo in att
	o in tutti paesi europei, programmata dalle istituzioni europee nei prossi
	mi anni sottrarrà ingenti risorse da destinare ai bisogni fondamentali del
	la popolazione, alla lotta contro il cambiamento climatico. Questo accade 
	dopo che negli ultimi anni e decenni abbiamo assistito alla crescita delle
	 diseguaglianze sociali. <strong>Le possibilità che nascono dello sviluppo
	 tecnologico trainato dalle tecnologie digitali, dall’Intelligenza Artific
	iale sono sempre più piegate alle necessità dell’industria militare. Nel n
	ostro territorio in particolare assistiamo alla crescita delle produzioni 
	militari e si parla di riconvertire produzioni civili in produzioni milita
	ri come nel caso dello stabilimento automobilistico di Cassino.</strong></
	p><p>Costruire un movimento per la pace significa operare concretamente pe
	r un futuro diverso, contro la crescita delle diseguaglianze sociali e le 
	conseguenze drammatiche del riscaldamento globale, che sin da ora colpisco
	no tutte le regioni del globo, ma in particolare il nostro paese e l’area 
	del mediterraneo. Un compito che spetta innanzitutto alle nuove generazion
	i che vivranno e saranno protagoniste di quel futuro. Il genocidio, il mas
	sacro di popolazioni e di civili inermi in ogni parte del mondo non è cert
	o la prospettiva giusta. È giusto e necessario che le scuole siano luogo d
	i un libero confronto, di riflessione sulla costruzione del futuro. Per qu
	esto continuiamo la nostra mobilitazione, come accade in tutte le piazze e
	 le strade delle città del nostro paese.</p><p>Invitiamo tutt3 a manifesta
	re <strong>Domenica 26 ottobre a Colleferro, alle ore 14:30 presso i giard
	ini di Colleferro Scalo</strong>, vicino la stazione ferroviaria.<br></p><
	p>Scrivi a <a target="_blank" href="mailto:assembleanowarvalledelsacco@inv
	entati.org">assembleanowarvalledelsacco@inventati.org</a> oppure <a target
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