BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:2294@roma.convoca.la
SUMMARY:CORTEO - BLOCCHIAMO TUTTO
DTSTAMP:20260514T185323Z
DTSTART:20260516T130000Z
DESCRIPTION:78 ANNI DI GENOCIDIO\n\n78 ANNI DI RESISTENZA\n\nMANIFESTAZIONE
	 A ROMA\n\n🗓️ Sabato 16 Maggio\n\n🕒 Ore 15:00\n\n📍 Roma\, Piazza Gaza (ex P
	iazza dei Cinquecento)\n\nIl 15 maggio il popolo palestinese ricorda la Na
	kba: la catastrofe iniziata nel\n1948 con la fondazione dello “Stato di Is
	raele” attraverso espulsioni forzate\,\nmassacri\, pulizia etnica e occupa
	zione della terra palestinese.\n\nOltre 750.000 palestinesi furono costret
	ti all’esilio.\n\nPiù di 500 villaggi vennero distrutti.\n\nDa allora la N
	akba non si è mai fermata.\n\nLa storia della Palestina è attraversata da 
	decenni di sangue e violenza\ncoloniale: Deir Yasin\, Tantoura\, Haifa\, S
	abra e Chatila. Stragi cancellate dalla\nmemoria occidentale\, mai punite\
	, mai realmente riconosciute.\n\nOggi Gaza rappresenta il volto più feroce
	 di questa lunga aggressione coloniale:\nuna popolazione affamata\, bombar
	data\, assediata\, sterminata sotto gli occhi del\nmondo. Israele non nasc
	onde più i propri obiettivi: occupazione permanente\,\ndeportazione della 
	popolazione palestinese\, annientamento sistematico di ogni\nforma di resi
	stenza e di esistenza palestinese.\n\nLo stesso modello di occupazione\, p
	ulizia etnica e militarizzazione viene\nintensificato in Cisgiordania e mi
	naccia di estendersi all’intera regione\, dal\nLibano alla Siria\, trascin
	ando i popoli in una spirale permanente di guerra e\ndevastazione.\n\nPers
	ino chi tenta di rompere l’assedio viene criminalizzato. Le flottiglie\nin
	tercettate in acque internazionali dimostrano una verità semplice: mentre 
	i\ngoverni europei restano complici e immobili\, sono gli attivisti e i po
	poli a\nmettere i propri corpi per tentare di spezzare l’embargo e l’assed
	io militare\nche soffocano Gaza dal 2007.\n\nIsraele oggi non rappresenta 
	soltanto una minaccia per il popolo palestinese\, ma\nun pericolo per l’in
	tera umanità: normalizza il genocidio\, legittima il\ncolonialismo\, trasf
	orma il diritto internazionale in carta straccia.\n\nTutto questo non sare
	bbe possibile senza il sostegno politico\, economico e\nmilitare delle pot
	enze occidentali. Stati Uniti\, Germania\, Italia: complici\ndiretti.\n\nI
	l governo Meloni\, insieme ai ministri Tajani e Crosetto\, continua a gara
	ntire\ncooperazione militare\, accordi strategici e sostegno politico a Is
	raele mentre\nGaza viene rasa al suolo.\n\nLe dichiarazioni di facciata no
	n cancellano la realtà: le armi\, le tecnologie e\ngli accordi occidentali
	 alimentano il massacro.\n\nLa lotta per la Palestina è parte della lotta 
	per la giustizia sociale e per la\nliberazione di tutti i popoli oppressi.
	 La libertà del precario in Italia e la\nlibertà del partigiano a Gaza son
	o facce della stessa medaglia: la lotta contro\nun sistema che sacrifica l
	a vita umana sull’altare del profitto militare e del\ndominio coloniale.\n
	\nNon può esistere pace senza giustizia\, né giustizia finché colonialismo
	\,\nrazzismo e guerra continueranno a essere strumenti di dominio politico
	 ed\neconomico.\n\nPer questo il 16 maggio saremo in piazza.\n\nPerché la 
	Palestina vive. Perché la resistenza dei popoli oppressi è legittima.\nPer
	ché la Nakba continua e non sarà dimenticata.\n\nVerso lo sciopero general
	e del 18 maggio.\n\nSe toccano la Palestina\, blocchiamo tutto.\n\nSCENDIA
	MO IN PIAZZA PER CHIEDERE:\n\n• La fine immediata del genocidio in corso a
	 Gaza e il blocco totale di ogni\npiano di deportazione del popolo palesti
	nese\;\n\n• Un cessate il fuoco immediato\, permanente e verificabile\;\n\
	n• L’apertura immediata e duratura di corridoi umanitari sotto garanzia\ni
	nternazionale\;\n\n• ⁠Fine dell’occupazione in Palestina e dell’embargo a 
	Gaza\;\n\n• La fine della complicità italiana con il governo israeliano\;\
	n\n• L’interruzione immediata della vendita e dell’esportazione di armi ve
	rso\nIsraele\;\n\n• La cancellazione di ogni accordo militare\, tecnologic
	o\, economico e di\nintelligence con Israele\;\n\n• La rottura degli accor
	di tra Comune di Roma\, municipi e istituzioni italiane\ncon lo Stato isra
	eliano\;\n\n• L’interruzione del memorandum d’intesa tra Italia e Israele\
	;\n\n• La cessazione dell’accordo UE-Israele e di ogni cooperazione econom
	ica e\nmilitare con Tel Aviv\;\n\n• Il blocco del riarmo italiano ed europ
	eo e delle politiche NATO che alimentano\nguerra e destabilizzazione\;\n\n
	• Il riconoscimento pieno del diritto all’autodeterminazione del popolo\np
	alestinese e del diritto al ritorno dei profughi palestinesi sancito dalla
	\nRisoluzione ONU 194\;\n\n• La liberazione di tutti i prigionieri politic
	i palestinesi detenuti nelle\ncarceri israeliane\;\n\n• L’immediata libera
	zione di Ahmad Mansour\, Anan Yaeesh\, Thiago e Saif\;\n\n• Il riconoscime
	nto e la commemorazione della Nakba nelle scuole\, università e\nnegli spa
	zi pubblici\n\nFinché l’ultimo ulivo resterà in piedi\, il vento porterà i
	l nome di chi non si è\narreso al silenzio delle macerie.\n\nDalle ferite 
	della Nakba nascerà l’alba di una terra libera\, dove ogni ritorno\nsarà i
	l seme di una giustizia senza catene.
URL:https://roma.convoca.la/event/corteo-blocchiamo-tutto
LOCATION:Piazza Gaza - Piazza dei Cinquecento
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:FreePalestine,manifestazione,flotilla
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>78 ANNI DI GENOCIDIO </p><p>78 ANNI DI RESI
	STENZA</p><p>MANIFESTAZIONE A ROMA</p><p>🗓️ Sabato 16 Maggio  </p><p>🕒 Ore 
	15:00  </p><p>📍 Roma, Piazza Gaza (ex Piazza dei Cinquecento)</p><p>Il 15 
	maggio il popolo palestinese ricorda la Nakba: la catastrofe iniziata nel 
	1948 con la fondazione dello “Stato di Israele” attraverso espulsioni forz
	ate, massacri, pulizia etnica e occupazione della terra palestinese.</p><p
	>Oltre 750.000 palestinesi furono costretti all’esilio. </p><p>Più di 500 
	villaggi vennero distrutti.  </p><p>Da allora la Nakba non si è mai fermat
	a.</p><p>La storia della Palestina è attraversata da decenni di sangue e v
	iolenza coloniale: Deir Yasin, Tantoura, Haifa, Sabra e Chatila. Stragi ca
	ncellate dalla memoria occidentale, mai punite, mai realmente riconosciute
	.</p><p>Oggi Gaza rappresenta il volto più feroce di questa lunga aggressi
	one coloniale: una popolazione affamata, bombardata, assediata, sterminata
	 sotto gli occhi del mondo. Israele non nasconde più i propri obiettivi: o
	ccupazione permanente, deportazione della popolazione palestinese, annient
	amento sistematico di ogni forma di resistenza e di esistenza palestinese.
	</p><p>Lo stesso modello di occupazione, pulizia etnica e militarizzazione
	 viene intensificato in Cisgiordania e minaccia di estendersi all’intera r
	egione, dal Libano alla Siria, trascinando i popoli in una spirale permane
	nte di guerra e devastazione.</p><p>Persino chi tenta di rompere l’assedio
	 viene criminalizzato. Le flottiglie intercettate in acque internazionali 
	dimostrano una verità semplice: mentre i governi europei restano complici 
	e immobili, sono gli attivisti e i popoli a mettere i propri corpi per ten
	tare di spezzare l’embargo e l’assedio militare che soffocano Gaza dal 200
	7.</p><p>Israele oggi non rappresenta soltanto una minaccia per il popolo 
	palestinese, ma un pericolo per l’intera umanità: normalizza il genocidio,
	 legittima il colonialismo, trasforma il diritto internazionale in carta s
	traccia.</p><p>Tutto questo non sarebbe possibile senza il sostegno politi
	co, economico e militare delle potenze occidentali. Stati Uniti, Germania,
	 Italia: complici diretti.</p><p>Il governo Meloni, insieme ai ministri Ta
	jani e Crosetto, continua a garantire cooperazione militare, accordi strat
	egici e sostegno politico a Israele mentre Gaza viene rasa al suolo.  </p>
	<p>Le dichiarazioni di facciata non cancellano la realtà: le armi, le tecn
	ologie e gli accordi occidentali alimentano il massacro.</p><p>La lotta pe
	r la Palestina è parte della lotta per la giustizia sociale e per la liber
	azione di tutti i popoli oppressi. La libertà del precario in Italia e la 
	libertà del partigiano a Gaza sono facce della stessa medaglia: la lotta c
	ontro un sistema che sacrifica la vita umana sull’altare del profitto mili
	tare e del dominio coloniale.</p><p>Non può esistere pace senza giustizia,
	 né giustizia finché colonialismo, razzismo e guerra continueranno a esser
	e strumenti di dominio politico ed economico.</p><p>Per questo il 16 maggi
	o saremo in piazza.  </p><p>Perché la Palestina vive. Perché la resistenza
	 dei popoli oppressi è legittima. Perché la Nakba continua e non sarà dime
	nticata.</p><p>Verso lo sciopero generale del 18 maggio.  </p><p>Se toccan
	o la Palestina, blocchiamo tutto.</p><p>SCENDIAMO IN PIAZZA PER CHIEDERE:<
	/p><p>• La fine immediata del genocidio in corso a Gaza e il blocco totale
	 di ogni piano di deportazione del popolo palestinese;  </p><p>• Un cessat
	e il fuoco immediato, permanente e verificabile;  </p><p>• L’apertura imme
	diata e duratura di corridoi umanitari sotto garanzia internazionale;  </p
	><p>• ⁠Fine dell’occupazione in Palestina e dell’embargo a Gaza;</p><p>• L
	a fine della complicità italiana con il governo israeliano;  </p><p>• L’in
	terruzione immediata della vendita e dell’esportazione di armi verso Israe
	le;  </p><p>• La cancellazione di ogni accordo militare, tecnologico, econ
	omico e di intelligence con Israele;  </p><p>• La rottura degli accordi tr
	a Comune di Roma, municipi e istituzioni italiane con lo Stato israeliano;
	  </p><p>• L’interruzione del memorandum d’intesa tra Italia e Israele;  <
	/p><p>• La cessazione dell’accordo UE-Israele e di ogni cooperazione econo
	mica e militare con Tel Aviv;  </p><p>• Il blocco del riarmo italiano ed e
	uropeo e delle politiche NATO che alimentano guerra e destabilizzazione;  
	</p><p>• Il riconoscimento pieno del diritto all’autodeterminazione del po
	polo palestinese e del diritto al ritorno dei profughi palestinesi sancito
	 dalla Risoluzione ONU 194;  </p><p>• La liberazione di tutti i prigionier
	i politici palestinesi detenuti nelle carceri israeliane;  </p><p>• L’imme
	diata liberazione di Ahmad Mansour, Anan Yaeesh, Thiago e Saif;  </p><p>• 
	Il riconoscimento e la commemorazione della Nakba nelle scuole, università
	 e negli spazi pubblici</p><p>Finché l’ultimo ulivo resterà in piedi, il v
	ento porterà il nome di chi non si è arreso al silenzio delle macerie.</p>
	<p>Dalle ferite della Nakba nascerà l’alba di una terra libera, dove ogni 
	ritorno sarà il seme di una giustizia senza catene.</p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:CORTEO - BLOCCHIAMO TUTTO
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
