BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:2915@roma.convoca.la
SUMMARY:CineBakunin 28 ottobre "Il giardino delle delizie" di S.Agosti (196
	7)
DTSTAMP:20261025T202505Z
DTSTART:20261028T180000Z
DTEND:20261028T220000Z
DESCRIPTION:mercoledì 28 ottobre ore 19\n"Il giardino delle delizie" di S.A
	gosti (1967)\n\nIl giardino delle delizie (1967) è l'esordio alla regia di
	 Silvano Agosti:\nun'opera coraggiosa\, visionaria e scomoda\, che ha sapu
	to anticipare le nevrosi e\nle ipocrisie della società borghese e del conf
	ormismo religioso.\n\nLiberamente ispirato all’omonimo e celebre trittico 
	di Hieronymus Bosch\, il film\nmette in scena una notte di viaggio di nozz
	e che si trasforma in un processo\nspietato alla morale comune. Il protago
	nista Carlo (interpretato da Maurice\nRonet)\, un medico apparentemente in
	serito nei binari della normalità borghese\,\nsprofonda in un vortice di r
	icordi legati a un'infanzia soffocata dal rigore\nfamiliare e da un'educaz
	ione cattolica e sessuofobica.\nAccanto a lui\, la moglie Carla (Ida Galli
	 / Evelyn Stewart) incarna la\nfragplicità e l'attesa\, mentre la figura e
	nigmatica interpretata da Lea Massari\napre squarci di surrealismo e inqui
	etudine. Non è una semplice storia di\ntradimento\, ma l'esplorazione visc
	erale di una gabbia mentale: il matrimonio e\nle convenzioni sociali visti
	 come prigioni dell'essere.\n\nCiò che rende grande il film di Agosti è la
	 straordinaria cura formale. La\nmacchina da presa scruta i volti e i corp
	i con un'attenzione quasi pittorica\,\nsupportata da collaboratori d'eccez
	ione.\nLa fotografia in bianco e nero di Aldo Scavarda e il contributo all
	a macchina da\npresa di Vittorio Storaro regalano all'opera un'atmosfera s
	ospesa\, onirica e\ntagliente.\nLe musiche di Ennio Morricone amplificano 
	il senso di smarrimento e tensione\npsicologica.\n\nOsteggiato dalla censu
	ra dell'epoca – che ne ridusse la durata e tentò di\nsmorzarne la portata 
	dirompente – Il giardino delle delizie rimane un unicum nel\npanorama del 
	cinema italiano degli anni Sessanta. Agosti non giudica i suoi\npersonaggi
	\, ma li disseziona con pietas e indignazione\, mostrando come le radici\n
	della nostra infelicità affondino nei dogmi che ci vengono imposti prima a
	ncora\nche possiamo scegliere.\n\n\nPORTA E CONDIVI CIO' CHE VUOI MANGIARE
	/BERE.\n\nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, fare\, mangiare\,
	 cantare\, suonare...\n\nAppuntamento mercoledì 28 ottobre ore 19 (ora sol
	are di Garbatella)\,in Via\nVettor Fausto 3\, Garbatella (entrare dal port
	one e scendere le scale).\n\nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazi
	o.
URL:https://roma.convoca.la/event/cinebakunin-28-ottobre-il-giardino-delle-
	delizie-di-sagosti-1967
GEO:41.8628166;12.4862841
LOCATION:Gruppo Anarchico Bakunin - via vettor fausto\, 3\, roma\, italy
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:cinema,anarchismo,gruppo bakunin
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>mercoledì 28 ottobre ore 19 <br>"Il giardin
	o delle delizie" di S.Agosti (1967) <br><br>Il giardino delle delizie (196
	7) è l'esordio alla regia di Silvano Agosti: un'opera coraggiosa, visionar
	ia e scomoda, che ha saputo anticipare le nevrosi e le ipocrisie della soc
	ietà borghese e del conformismo religioso. <br><br>Liberamente ispirato al
	l’omonimo e celebre trittico di Hieronymus Bosch, il film mette in scena u
	na notte di viaggio di nozze che si trasforma in un processo spietato alla
	 morale comune. Il protagonista Carlo (interpretato da Maurice Ronet), un 
	medico apparentemente inserito nei binari della normalità borghese, sprofo
	nda in un vortice di ricordi legati a un'infanzia soffocata dal rigore fam
	iliare e da un'educazione cattolica e sessuofobica. <br>Accanto a lui, la 
	moglie Carla (Ida Galli / Evelyn Stewart) incarna la fragplicità e l'attes
	a, mentre la figura enigmatica interpretata da Lea Massari apre squarci di
	 surrealismo e inquietudine. Non è una semplice storia di tradimento, ma l
	'esplorazione viscerale di una gabbia mentale: il matrimonio e le convenzi
	oni sociali visti come prigioni dell'essere. <br><br>Ciò che rende grande 
	il film di Agosti è la straordinaria cura formale. La macchina da presa sc
	ruta i volti e i corpi con un'attenzione quasi pittorica, supportata da co
	llaboratori d'eccezione. <br>La fotografia in bianco e nero di Aldo Scavar
	da e il contributo alla macchina da presa di Vittorio Storaro regalano all
	'opera un'atmosfera sospesa, onirica e tagliente. <br>Le musiche di Ennio 
	Morricone amplificano il senso di smarrimento e tensione psicologica. <br>
	<br>Osteggiato dalla censura dell'epoca – che ne ridusse la durata e tentò
	 di smorzarne la portata dirompente – Il giardino delle delizie rimane un 
	unicum nel panorama del cinema italiano degli anni Sessanta. Agosti non gi
	udica i suoi personaggi, ma li disseziona con pietas e indignazione, mostr
	ando come le radici della nostra infelicità affondino nei dogmi che ci ven
	gono imposti prima ancora che possiamo scegliere. <br><br><br>PORTA E COND
	IVI CIO' CHE VUOI MANGIARE/BERE. <br><br>Dopo la proiezione si potrà dibat
	tere, bere, fare, mangiare, cantare, suonare... <br><br>Appuntamento merco
	ledì 28 ottobre ore 19 (ora solare di Garbatella),in Via Vettor Fausto 3, 
	Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale). <br><br>Gruppo Anarc
	hico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio.</p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:CineBakunin 28 ottobre "Il giardino delle delizie" di S.Agosti 
	(1967)
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
