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SUMMARY:11:43 Mercoledì 6 maggio "Ratataplan" al Cineforum Bakunin
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DESCRIPTION:Mercoledì 6 maggio\, proietteremo "Ratataplan" (Maurizio Nichet
	ti\, 1979)\n\nRatataplan è il film d'esordio di Maurizio Nichetti\, autore
	 assolutamente\nanomalo nel panorama del cinema italiano: ispirandosi alla
	 comicità slapstic del\ncinema muto e dei cartoni animati\, a sua volta am
	ico e collaboratore di geniali\ncartoonist come Bozzetto e Manuli\, ha dat
	o vita a un personaggio surreale a metà\nstrada tra il fumetto vivente e l
	a poesia stralunata di un Tati o di un Harpo\nMarx. Già il titolo è fumett
	istico: un' onomatopea che ricorda qualcosa che\nprecipita e rotola a rott
	a di collo. Lo sfondo è una Milano di fine anni\nsettanta specchio paradig
	matico di alienazione\, lavoro precario\, crisi sociale\,\ndove al montant
	e riflusso si può reagire ormai solo rifugiandosi nei sogni. Il\nprotagoni
	sta\, il giovane neolaureato Colombo\, cerca lavoro. Come ingegnere\,\nvie
	ne scartato: al test psicoattitudinale di ammissione dimostra troppa\nfant
	asia. Come cameriere\, non fa che combinare guai\, mentre come innamorato 
	di\nuna ballerina\, non gli va molto meglio. Un giorno\, portando un bicch
	iere d'acqua\nda una parte all'altra dell' inquinatissima città\, crea cas
	ualmente una mistura\nmiracolosa\, ma i soliti poteri forti gli rubano l'i
	dea e lo licenziano.\n\nNichetti\, che ha studiato da mimo\, preferisce un
	a recitazione totalmente fisica\,\nnon verbale. La persona è una marionett
	a muta in balìa degli eventi\, e la\nparola\, la voce\, non servono più a 
	niente.\n\nUno strappo evidente col cinema cosiddetto impegnato\, e verbos
	issimo\, di autori\nche alla fine degli anni settanta mostrava ormai la co
	rda. Il film è un\nbell'esempio di creatività libera e a pochissimo budget
	\, mentre è attualissimo\nnel raccontare il rapporto conflittuale e frustr
	ante tra i giovani e un lavoro\nsempre più disumanizzante\; giovani che co
	munque\, nonostante tutto\, riescono a\nvivere e ad amare. Nel cast anche 
	Angela Finocchiaro\, praticamente agli esordi\,\nche in futuro\ncollaborer
	à spesso con Nichetti.\n\nDopo la proiezione si potrà dibattere\, bere\, f
	are\, mangiare\, cantare\, suonare...\n\nAppuntamento mercoledì 6 Maggio a
	lle ore 19:00 in Via Vettor Fausto 3\,\nGarbatella (entrare dal portone e 
	scendere le scale)\n\nGruppo Anarchico Bakunin\, F.A.I. Roma e Lazio.\n\ng
	ruppobakunin@federazioneanarchica.org [gruppobakunin@federazioneanarchica.
	org]
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	n" (Maurizio Nichetti, 1979)</p><p>Ratataplan è il film d'esordio di Mauri
	zio Nichetti, autore assolutamente anomalo nel panorama del cinema italian
	o: ispirandosi alla comicità slapstic del cinema muto e dei cartoni animat
	i, a sua volta amico e collaboratore di geniali cartoonist come Bozzetto e
	 Manuli, ha dato vita a un personaggio surreale a metà strada tra il fumet
	to vivente e la poesia stralunata di un Tati o di un Harpo Marx. Già il ti
	tolo è fumettistico: un' onomatopea che ricorda qualcosa che precipita e r
	otola a rotta di collo. Lo sfondo è una Milano di fine anni settanta specc
	hio paradigmatico di alienazione, lavoro precario, crisi sociale, dove al 
	montante riflusso si può reagire ormai solo rifugiandosi nei sogni. Il pro
	tagonista, il giovane neolaureato Colombo, cerca lavoro. Come ingegnere, v
	iene scartato: al test psicoattitudinale di ammissione dimostra troppa fan
	tasia. Come cameriere, non fa che combinare guai, mentre come innamorato d
	i una ballerina, non gli va molto meglio. Un giorno, portando un bicchiere
	 d'acqua da una parte all'altra dell' inquinatissima città, crea casualmen
	te una mistura miracolosa, ma i soliti poteri forti gli rubano l'idea e lo
	 licenziano.</p><p>Nichetti, che ha studiato da mimo, preferisce una recit
	azione totalmente fisica, non verbale. La persona è una marionetta muta in
	 balìa degli eventi, e la parola, la voce, non servono più a niente.</p><p
	>Uno strappo evidente col cinema cosiddetto impegnato, e verbosissimo, di 
	autori che alla fine degli anni settanta mostrava ormai la corda. Il film 
	è un bell'esempio di creatività libera e a pochissimo budget, mentre è att
	ualissimo nel raccontare il rapporto conflittuale e frustrante tra i giova
	ni e un lavoro sempre più disumanizzante; giovani che comunque, nonostante
	 tutto, riescono a vivere e ad amare. Nel cast anche Angela Finocchiaro, p
	raticamente agli esordi, che in futuro <br>collaborerà spesso con Nichetti
	.</p><p>Dopo la proiezione si potrà dibattere, bere, fare, mangiare, canta
	re, suonare...</p><p>Appuntamento mercoledì 6 Maggio alle ore 19:00 in Via
	 Vettor Fausto 3, Garbatella (entrare dal portone e scendere le scale)</p>
	<p>Gruppo Anarchico Bakunin, F.A.I. Roma e Lazio.</p><p><a target="_blank"
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